Paesaggio antropomorfo. Ritratto d’uomo

Ekphrasis, ovvero l’arte di descrivere verbalmente un’opera visiva. Qui tenta di svolgere l’intricata matassa dell’immagine, traducendo in parole la molteplice, semantica del visuale. Prima ancora di allungare lo sguardo, Ekphrasis vorrebbe provare ad allargarlo. A vederlo da qui sembra tutto un altro paesaggio, come quando incontri dopo troppo tempo un vecchio amico d’infanzia, e non …

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Dallo Specchio allo Speculum: risignificazione del corpo femminile

Da secoli il corpo è considerato come un biglietto da visita, la propria carta d’identità. «Quello che vedi sei», come se fosse un involucro di esteriorità, l’essere di una persona è definito dalla propria immagine esterna, da come appare. Secondo l’etimo di ‘corpo’, esso è appunto «forma, immagine», e secondo gli antichi, il vero e proprio contenitore dell’anima. Vale anche per le donne?

Il fantasma in gola di Doireann Nì Ghrìofa

Tre poesie della poeta irlandese contemporanea Doireann Nì Ghìofa, tradotte dall’inglese all’italiano. Una poesia in bilico tra due lingue e tra due identità, l’inglese e il gaelico; una scrittura materica e senza filtri che riflette su esperienze come la maternità, il corpo, la scrittura.

Sul corpo, confini e giudizi

Il corpo è la grande macchina sensoriale moderna; un filtro attraverso cui passa la liberazione del presente. Il linguaggio vi è strettamente legato, come teso a liberarlo. La società sembra invece tesa a conservarlo, curarlo, esporlo. Il corpo è al centro dell’esperienza di ogni contatto. Per questo Palin si tuffa nella scoperta del corpo e delle sue implicazioni nel mondo.