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Liberare le scritture. Smantellare i tramezzi e le gabbie a scaffale: in libreria, in chi legge, in chi scrive, in chi vive.

“L’ordine sostituito è il contrario di una mappa. Testi che sfiorano e provocano i generi, li eludono, li confondono, li oltrepassano”.

Esce oggi L’ordine sostituito, uno dei primi testi déclic, casa editrice multidirezionale, nata da pochissimo, che opera in un’ottica trans-generica e post-generica.

 déclic propone inneschi e disinneschi letterari.  Qui per leggere cos’è Declic

L’ordine costituito è una variegata antologia di testi brevi; scritture altre, plastiche, che disorientano e sfidano le classificazioni letterarie.

L’ordine sostituito è una scossa all’attuale panorama letterario: l’antologia ha una struttura che esalta la sperimentazione del linguaggio e della mente, ma anche una significativa insistenza sull’occhio e la visione, sulle risignificazione e sullo spostamento continuo del relais e del post-umano, sulle capacità di esprimersi in maniera diversa sulla scorta di un processo che potremmo fissare all’uscita

L’agentività, infatti, ovvero l’insistere sulle capacità attive del Soggetto, sembra aver subito uno slittamento significativo, con l’emergere di una vera e propria costellazione di scritture altre, rizomatiche, che attraversano in modo multidirezionale la materia e l’agire stesso, la possibilità stessa di esprimersi come augurava Gayatri Spivak, nella direzione della molteplicità di esperienze. Una serie di ‘Io’ che ridefiniscono anche il rapporto con l’Altro che non è più Altro da sé, o lo è in un altro modo, è qualcos’altro.

L’ordine sostituito è una selezione di testi di 28 autrici e autori che compongono, secondo Carlo Sperduti, “un oggetto testuale non identificato e non identificabile, dando spazio a quante più idee di letterature possibili, con un caleidoscopico approccio alla scrittura stessa”.

La struttura dell’antologia, aperta, fluida e mutevole, ha permesso ai testi di essere concepiti come una serie poetiche testuali a se stanti e a volte in sinergia; di approcci possibili al testo che travalicano il genere: tra immagini che procedono per espansione, descrizioni minuziose di ogni singolo sintagma, e testi che fanno del non detto il loro fondamento, L’ordine sostituito si presenta come parte di un processo ambizioso, e lo fa attraverso una caleidoscopica raccolta di frammenti, di testi densissimi e altri rapidi, che assumono diverse forme: poesie, brevi prose, impressioni, pensieri, frammenti e considerazioni.

I testi, a cui Palin dedicherà alcuni approfondimenti sono di:

angelo angera, giovanni blandino, sandra branca, angelo calvisi, leonardo canella, gunther maria carrasco, luigi di cicco, paola silvia dolci, arianna fiore, gianluca garrapa, marco giovenale, rosine inspektor, alfonso lentini, valentina murrocu, emanuele muscolino, luciano neri, eda özbakay, cristina pasqua, francesca perinelli, antonio francesco perozzi, andrea piccinelli, maria teresa rovitto, francesco scapecchi, roberta sirignano, antonio syxty, damiano torre, antonio vangone, luca zanini.

  • formato 13,5 x 19 cm
  • 160 pagine
  • isbn 9791281406001
  • 16 febbraio 2024

Qui un estratto

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