Call for translators / 1: portoghese, greco moderno, inglese

La redazione dell’Almanacco internazionale è esplosa, come la biblioteca del conte Monaldo. Siamo d’accordo con Calvino:

«Oggi un’educazione classica come quella del giovane Leopardi è impensabile […] I vecchi titoli sono stati decimati ma i nuovi sono moltiplicati proliferando in tutte le letterature e le culture moderne. Non resta che inventarci ognuno una biblioteca ideale dei nostri classici; e direi che essa dovrebbe comprendere per metà libri che abbiamo letto e che hanno contato per noi, e per metà libri che ci proponiamo di leggere e presupponiamo possano contare. Lasciando una sezione di posti vuoti per le sorprese, le scoperte occasionali.

Italo Calvino, Perché leggere i classici, Milano, Mondadori, 1991


Anche noi dell’Almanacco internazionale abbiamo iniziato – settimana dopo settimana, un’uscita dopo l’altra – a costruire la nostra biblioteca di poesia plurilingue. Ce la figuriamo orizzontale, rizomatica; la pensiamo centrifuga, capace di scardinare vecchi dogmi, scomode riverenze e polverosi automatismi traduttivi; la immaginiamo aperta, cioè in grado di intercettare nuove voci e dare spazio a lingue, culture e istanze non egemoniche, poco rappresentate nel panorama italiano. Vorremmo che fosse, insomma, una biblioteca di scritture contemporanee, che non vuol dire semplicemente “scritte in questi anni”, ma animate da una certa urgenza del dire, e travagliate da un lavoro sapiente e consapevole sulle forme, in un dialogo prolifico ma non epigonico con la tradizione.

Pensiamo che il modo migliore per costruire questa nostra biblioteca ideale sia curiosare in quelle degli altri. “Esplodere”, appunto: riempire quei “posti vuoti” di cui parlava Calvino, quelli riservarti alle “sorprese”. Per questo, abbiamo deciso di lanciare la nostra prima Call for translators.

Qui di seguito trovate tutte le indicazioni per partecipare:

  • Le lingue di partenza della prima call sono quelle delle prime tre uscite: portoghese, greco moderno e inglese.
  • Il/la poeta da tradurre deve essere ancora inedito/a in Italia.
  • Il contributo dovrà comprendere la traduzione integrale di tre poesie precedute da un breve cappello critico introduttivo sull’autore/autrice (per lunghezza, stile e norme redazionali potete far riferimento alle scorse uscite dell’Almanacco internazionale).
  • Le proposte devo essere inviate entro il 30 aprile a almanacco@lospazioletterario.it.
  • La redazione si impegna a contattare autrici e autori dei contributi selezionati entro il 10 di maggio; in assenza di risposta il contributo è da intendersi come rifiutato.

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